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Facciamo l’orto: la preparazione del terreno

Buongiorno a tutte!
Qualche tempo fa vi avevo chiesto di farmi sapere tramite un sondaggio se potevate essere interessate all’argomento orto e il 74% ha votato SI pertanto… ecco qua qualche dritta che spero vi sarà utile, se non quest’anno, il prossimo.
Mi spiace per il restante 26%, skippate questo post e amici come prima.

Non è un caso che il tema di Expo 2015 sia Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita. Il cibo è al centro dell’esistenza di ogni essere umano, da esso derivano salute e benessere sia fisica che mentale e i livelli di industrializzazione toccati fino ad oggi non sempre ci garantiscono che ciò che mangiamo sia in effetti buono al 100% per il nostro organismo.
Il famoso km0 sta prendendo piede sempre di più, essendo questa l’alternativa migliore all’inquinamento causato dalla catena distributiva del cibo, a volte davvero troppo lunga.

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Ecco che, dopo decenni di oblio, l’orto torna ad essere un’aspirazione per tante persone e famiglie ed una realtà per altrettante.
I vantaggi di coltivare un orto, sia esso in giardino o sul balcone, sono tantissimi:

  • la qualità di ciò che mettiamo in tavola è certa. Sappiamo dove ha vissuto questa verdura e di che cosa si è nutrita;
  • il risparmio in termini di denaro è notevole;
  • non si è inquinata l’aria con i gas di scarico dei mezzi impiegati per coltivarla e distribuirla nei supermercati o nei negozi;
  • il nostro ego ne gioverà parecchio! La soddisfazione di crescere e mangiare la verdura coltivata personalmente è impagabile

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Gli attrezzi di cui è assolutamente necessario dotarsi sono:

  • Zappa
  • Vanga
  • Guanti
  • Opzionale, ma non troppo: stivali

PREPARAZIONE DEL TERRENO:

  1. Occorre prima di tutto rompere la cotica erbosa e, per fare questo, bisogna vangare il terreno affondando la vanga 10-15 cm in profondità per poi rivoltare la zolla.
    Durante questo procedimento eliminare i sassi che via via emergeranno dal terreno insieme alle varie radici ed erbacce infestanti.
  2. Se il terreno dovesse risultare troppo argilloso ammendare con sabbia; diversamente, se troppo sabbioso, aggiungere limo o argilla.
    Per capire con che tipo di terreno si ha a che fare bisogna sfregare tra le mani un po’ di terra; se è granulosa e si “sbriciola” facilmente si tratterà di un terreno sabbioso, se invece modellandola essa mantiene la forma si tratterà di un terreno argilloso.
  3. Sminuzzare le zolle che si sono create con la vangatura utilizzando la zappa e mescolare bene il terreno con la sabbia o con il limo/argilla che sono stati aggiunti.
    Questo è anche il momento dell’aggiunta di un eventuale concime, se si preferisce e se il terreno dovesse essere povero di sostanze nutrienti. Se ad esempio ha prodotto poco l’anno prima è possibile che abbia bisogno di essere concimato con letame stallivo (di mucca o di cavallo) che ne riequilibra la grana.
  4. Livellare il terreno per evitare che l’acqua ristagni nelle zone più basse o che l’acqua defluisca dalle zone più alte.

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Alla prossima puntata, ovvero La preparazione del letto di semina.

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28 thoughts on “Facciamo l’orto: la preparazione del terreno

  1. Per ora non ho uno spazio in cui fare l’orto, ma penso che mi piacerebbe…certo, leggendo il tuo post sembra facile…ma temo di non essere portata…! Chissà, magari un giorno ci proverò e ti saprò dire!!! 🙂 Comunque anche per chi non fa l’orto sono post molto interessanti!

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    1. Grazie cara! La cosa difficile è vangare… servono veramente due braccia da scaricatore di porto ahahahahah e c’è un po’ il rischio di farsi male alla schiena in effetti. Ma la soddisfazione dopo è grande! E’ terapeutico avere a che fare con la terra…

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  2. bravissima!!! …per me che vivo in città l’orto è rappresentato da prodotti che compro freschi al mercato e sistemati in ciotoline in cucina (tipo pomodorini, piantine di basilico…)
    questo mi rende felice!!!

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  3. Finalmente lo aspettavo tanto. Ho la casa con un giardino grande ma non pianto nulla. Sul terrazzo avevo messo un vaso molto grande con varie piantine di rosmarino prezzemolo e menta. Sono riuscita a far seccare tutto. Compreso il rosmarino. Da lì ho capito che il mio pollice non é verde ma é marcio. Spero di ricevere dei bei consigli per diventare più brava. Grazie

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  4. Credo sia fondamentale che almeno un 70% della popolazione si produca cibo da sé, secondo le statistiche in USA solo l1%della popolazione produce cibo, per il restante 99%. Lo trovo assurdo, ormai si lavora più per produzione astratta che per quella davvero necessaria alla sopravvivenza e al benessere collettivo.

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    1. Sarebbe bellissimo se da questo punto di vista si facesse un “passo indietro” (che poi in realtà sarebbe un passo avanti) ricominciando a coltivare la terra per il proprio sostentamento… Ma ormai l’abbiamo usata tutta x costruirci sopra

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